cfd contract for difference. Grafico finanziario rappresentato da blocchetti colorati

CFD: Guida completa

Ti stai chiedendo cosa sono i CFD ma non trovi risposte alle tue domande? Te li spiego io in maniera chiara ma prima ti consiglio di leggere il mio articolo sugli investimenti in borsa per avere un quadro completo.

Il termine CFD sta per “Contract For Difference” ovvero “Contratto Per Differenza”. Si tratta di uno strumento finanziario derivato che prende il suo valore dalle attività sottostanti come azioni, indici, materie prime, valute e obbligazioni.

Questo strumento permette ai trader di speculare sulle variazioni dei prezzi in mercati finanziari globali o su specifici prodotti finanziari. Ottenendo previsioni accurate, si può guadagnare dalla differenza di prezzo dell’attività sottostante tra acquisto e vendita del CFD.

I CFD offrono anche la possibilità agli investitori di proteggere un portafoglio esistente attraverso contratti per differenza a durata indefinita.

Si tratta di prodotti derivati ampiamente utilizzati nel mondo del trading per sfruttare le variazioni di prezzo di queste attività.

Evoluzione dei CFD: Breve storia

Negli anni ’80, i CFD furono ideati dalla prestigiosa banca UBS come risposta all‘imposta di bollo del Regno Unito, che tassava lo 0,5% su ogni transazione azionaria alla Borsa di Londra.

Questi strumenti, nati come espediente del settore bancario d’investimento per eludere tasse e commissioni borsistiche, permettevano di operare in modalità fuori borsa tra due parti, come il broker di CFD e il trader.

Come derivato finanziario, i CFD vengono ancora oggi negoziati over-the-counter (OTC). Dall’introduzione negli anni ’80, questo mercato ha conosciuto una crescita esponenziale, con volumi di trading che si sono espansi rapidamente.

Nel 2017, la BaFin, l’Autorità Federale Tedesca di Vigilanza Finanziaria, ha stabilito che i CFD, per gli investitori privati, offrano una protezione dal saldo negativo, assicurando che le perdite non superino il capitale inizialmente investito.

Infine, nel 2018, l’ESMA (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) ha introdotto nuove regolamentazioni per il trading di CFD.

Differenza tra CFD e Trading di Azioni

Il mondo finanziario offre molteplici strumenti di investimento, e comprendere le loro differenze è fondamentale per ogni trader. Analizziamo, ad esempio, le differenze chiave tra il trading di CFD e quello tradizionale di azioni:

  • Acquisto Diretto vs Negoziare sulla Performance: Una delle principali differenze è nell’essenza stessa dell’investimento. Quando operi con azioni, acquisti una parte dell’azienda, diventandone azionista. Nel trading di CFD, invece, non si acquista direttamente l’attività sottostante. Si negozia piuttosto sulle variazioni di prezzo dell’attività, puntando sulle sue performance future.
  • Leverage Finanziario e Margine: La caratteristica saliente del trading di CFD è la leva finanziaria. Questo significa che, quando fai trading con i CFD, non è necessario investire l’intero importo del valore dell’attività. Depositi solamente una frazione, detta “margine di sicurezza”, mentre il broker copre la differenza. Questo sistema permette di amplificare sia i potenziali profitti sia le potenziali perdite.

In sintesi, mentre il trading di azioni ti rende effettivamente proprietario di una parte dell’azienda, con i CFD speculi sul movimento dei prezzi senza possedere l’attività.

La leva finanziaria inserita nel trading di CFD lo rende più dinamico, ma anche potenzialmente più rischioso rispetto al trading tradizionale di azioni.

Come si fa trading con i CFD?

Il trading di CFD si basa sulla leva finanziaria, consentendoti di negoziare una posizione pur non depositando il suo valore integrale. Questo vantaggio ti libera capitale, rendendolo disponibile per altre operazioni di investimento.

Nel determinare la direzione del mercato, puoi optare per una posizione al rialzo (long) o al ribasso (short). L’effetto della leva amplifica le fluttuazioni di prezzo dell’attività sottostante, influenzando sia i potenziali guadagni sia le possibili perdite.

Con i CFD, non si detiene direttamente l’attività di riferimento (come azioni, valute o materie prime). Piuttosto, si deposita un margine presso il broker. Questo permette di negoziare porzioni dell’attività, riducendo ulteriormente il margine necessario.

Cfd: contract for difference. Immagine di un grafico finanziario
CFD: Contract For Difference

Cosa sono i CFD, Punti chiave, vantaggi e svantaggi in sintesi

Sintesi: Trading di CFD – Punti chiave, vantaggi e svantaggi

  • I CFD riflettono movimenti di mercati finanziari autentici, abbracciando attività come azioni, indici, materie prime e valute.
  • La negoziazione si concentra sulle previsioni dei prezzi: si guadagna dalla differenza tra il prezzo d’acquisto e di vendita.
  • Sono strumenti speculativi: l’investitore deve avere una forte propensione al rischio.
  • Posizione corta per anticipare cali di prezzo; posizione lunga per rialzi attesi.
  • Grazie alla leva finanziaria, è possibile interagire con grandi somme con un piccolo capitale iniziale.
  • La leva amplifica sia i potenziali guadagni sia le perdite, che possono raggiungere l’intero investimento.
  • Si specula sul prezzo dell’attività senza detenerla. Ad esempio, con CFD su azioni, si tratta del prezzo e non dell’azione stessa.
  • Non si detengono diritti reali sull’attività sottostante.
  • Strumenti come stop-loss e take-profit aiutano a gestire il rischio.
  • Il trading di CFD supera gli orari delle borse tradizionali; ad esempio, le valute possono essere scambiate quasi h24.

Rischi dei CFD – Contract For Difference

  1. Leva Finanziaria Elevata: I CFD offrono una leva finanziaria, il che significa che gli investitori possono controllare una grande posizione con una piccola somma di denaro. Mentre ciò può amplificare i profitti, può anche amplificare le perdite, rendendo possibile perdere più del proprio investimento iniziale.
  2. Rischio di Liquidità: A volte può essere difficile chiudere una posizione CFD a causa della mancanza di liquidità nel mercato, in particolare per CFD su asset meno liquidi.
  3. Rischio di Controparte: Dal momento che i CFD sono contratti over-the-counter (OTC), c’è un rischio associato alla controparte con cui si effettua la negoziazione (tipicamente il broker). Se il broker fallisce, potresti non essere in grado di recuperare il tuo denaro.
  4. Costi e Commissioni: La negoziazione di CFD può comportare commissioni, spread e costi di finanziamento notturno. Questi costi possono erodere rapidamente i potenziali profitti, soprattutto se una posizione viene mantenuta per lunghi periodi di tempo.
  5. Rischio di Gap di Mercato: I prezzi degli asset sottostanti possono subire variazioni brusche e impreviste, creando “gap” nel prezzo. Ciò può portare a perdite significative se una posizione non viene chiusa in tempo.
  6. Complessità: I CFD possono essere complicati da comprendere e gestire, in particolare per gli investitori meno esperti. Ciò può portare a decisioni di investimento mal informate.
  7. Mancanza di Diritti sui Dividendi: Anche se i CFD replicano i movimenti di prezzo dell’asset sottostante, non conferiscono all’investitore diritti di proprietà o diritti ai dividendi (anche se alcuni broker possono offrire un pagamento equivalente).
  8. Variazioni Regolamentari: La regolamentazione dei CFD varia da una giurisdizione all’altra e può cambiare nel tempo. Questo può influire sulla disponibilità o sui termini di negoziazione dei CFD.
  9. Volatilità del Mercato: I mercati finanziari possono essere volatili, e la natura leveraged dei CFD può amplificare l’effetto di questa volatilità sulle posizioni.
  10. Rischio Emotivo: A causa della natura speculativa e ad alta leva dei CFD, la negoziazione può diventare emozionalmente intensa, portando gli investitori a prendere decisioni impulsive o non ottimali.

 

Costi del Trading di CFD

  • Spread: Nel mondo dei CFD, lo spread rappresenta un costo fondamentale. Corrisponde alla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita. Avviando un’operazione, si utilizza il prezzo di acquisto indicato e, per chiuderla, il prezzo di vendita. Minore è lo spread, maggiore è il tuo vantaggio: potrai raggiungere il profitto prima, o limitare le perdite se il mercato va contro le tue previsioni. Da noi, troverai spread altamente competitivi.
  • Costo di Mantenimento: Ogni fine giornata di trading (alle ore 17:00 di New York), le posizioni aperte nel tuo conto possono subire un “Addebito di mantenimento”. Questo costo varia: può essere sia positivo sia negativo, a seconda della natura della tua posizione e del tasso di mantenimento in vigore.
  • Costi sui Dati di Mercato: Se desideri visualizzare o utilizzare i nostri dati relativi ai CFD azionari, è necessario sottoscrivere un abbonamento specifico ai dati di mercato. Questo servizio ha un costo aggiuntivo.
  • Commissione per Azioni ed ETF: Per chi opera con CFD su azioni ed ETF, è prevista una commissione. Per esempio, nel caso delle azioni europee e francesi e degli ETF su CMC Markets, la commissione è di 5 euro ad ordine. Per le azioni americane e canadesi, il costo sale a 7 dollari ad ordine.
  • Spese di Conversione Valutaria: Operando con prodotti in valute diverse, potresti incorrere in costi aggiuntivi dovuti alla conversione valutaria, soprattutto se il tasso di cambio influisce negativamente sulla conversione.

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